Putchu Guinadji - Cavalieri della follia PDF Stampa E-mail
Sabato 18 Giugno 2011 23:42

Putchu Guinadji - Cavalieri della follia from Arte del XXI Secolo on Vimeo.

Licinia Visconti ha trasposto su video le immagini di una bella mostra che il Museo di Arti Primarie di Savona ha recentemente realizzato a Milano esponendo una straordinaria collezione di oltre centoventi "Cavalieri della follia", Cavalieri Kotoku, utilizzati in Africa come talismani contro le malattie mentali.
La follia nel mondo Africano, ma anche nell'antica Grecia o presso gli Indiani delle grandi pianure americane, viene considerata in modo diverso rispetto alla cultura europea, che la giudica una malattia curabile in primo luogo con farmaci e specifiche terapie. Gli Africani ritengono che essa abbia origine da un processo di possessione da parte di spiriti malvagi, concezione che, mutatis mitandis, ha avuto una tragica analogia in Europa, dove migliaia di persone furono tratte al rogo nella convinzione che fossero possedute dal demonio. Nel pensiero religioso africano l'aspetto somatologico e quello spirituale dell'uomo non identificano piani diversi, ma sono due aspetti della realtà posti sullo stesso piano.
Fra i diversi riti e talismani impiegati per combattere la pazzia risulta di grande interesse, anche artistico, quello praticato nell'area del Lago Ciad in Africa centrale. Qui i malati si curano ricorrendo ai Cavalieri Kotoko, che localmente vengono chiamati Putchu Guinadji. Si tratta di piccole fusioni a cera persa che rappresentano un cavaliere sul suo destriero. Se il centro del loro impiego è la zona del Ciad, essi sono diffusi su un'area molto più vasta, che comprende regioni del Camerun, della Nigeria e del Niger.
Il malato non se ne separa sino ad avvenuta guarigione oppure sino alla morte. Il piccolo gruppo ha un profondo significato magico ed apotropaico. Il cavaliere rappresenta lo spirito che possiede la sua vittima, ossia il cavallo. Col tempo la dotazione di scongiuri può essere variamente integrata e raggiungere dimensioni ingombranti poiché periodicamente lo spirito viene interrogato sullo stato del malato e può richiedere altri talismani, costituiti pietre, corna d'antilope, ciocche di peli, anelli, corde, lacci, denti di animali o altro ancora. Quando il guaritore è uno stregone islamico vengono aggiunti versetti coranici racchiusi in astucci di cuoio.
Le statuette sono minuscole e la loro altezza varia da 2,5 a 11 centimetri e in parte sono "vestite", ricoperte in pelle, un materiale perimibile, ciò che induce il sospetto che all'origine tutte le statuette fossero dotate di una copertura scomparsa col tempo.
Dal punto di vista artistico si tratta di autentici capolavori dalla straordinaria forza espressiva e do grande varietà formale: Picasso aveva scoperto il versante "cubista" dell'arte africana; chi osserva attentamente questi cavalieri comprenderà invece che anche l'espressionismo è nato in Africa.

Aldo Maria Pero

Ultimo aggiornamento Venerdì 29 Luglio 2011 21:02
 

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