Gian Luigi Castelli - Plurispazialismo o Arte simultanea PDF Stampa E-mail
Sabato 03 Marzo 2012 20:31

 

Il nostro associato Gianluigi Castelli ha inaugurato venerdì scorso una personale che si protrarrà sino a mercoledì 7 marzo presso la Galleria SS. Annunziata, Via Po 45, Torino con orario 12.00 – 19.30.

Il titolo è significativo dei concetti che stanno alla base della sua attività artistica:

 

Plurispazialismo o Arte simultanea

 

Castelli è il caposcuola del Plurispazialismo, da lui creato nel 1999 e che trova espressione in una poetica di grande suasione estetica per il tramite di colori tenui e discreti, quasi ad indicare che il contenuto è più importante della forma per mezzo della quale viene espresso.

Il punto di partenza del Movimento può essere identificato con i "tagli" di Lucio Fontana, teorizzati dal loro autore quali strumenti capaci di mettere in comunicazione simultanea spazi diversi, quelli davanti e quelli dietro la tela. Gli spazi fisici di Fontana sono stati ascritti da Castelli all'attività della mente, là dove conscio ed inconscio trovano un punto d'incontro in un ininterrotto fluire di pensieri che si traduce nella sua opera nella logica dell'istante che immobilizza particolari stati mentali ad alta pulsione emotiva.

Tale "immobilizzazione" risponde sia alla teoria dei frattali che della fisica quantistica, che teorizzano fattori di indeterminazione probabilistica e la sovrapposizione, in questo caso, degli stati mentali in modo da fornire un'infinita gamma di possibili interpretazioni all'osservatore cui è lasciata la possibilità di leggerli in termini di concretezza o di pura indeterminazione.

Castelli vuole stimolare l'osservatore ad una partecipazione attiva e gli mette a disposizione un album sul quale annotare pensieri e sensazioni procuratigli dalla visione delle tele esposte. Si tratta di una funzione interattiva che consente di arricchire tali lavori di un vasto commentario dalle molte voci e all'attento riguardante di alimentare il proprio spirito.

L'aspetto più nobile ed interessante della testimonianza artistica di Castelli consiste nel suo desiderio di valorizzare la persona, posta al centro di un Umanesimo trascendentale fondato sull'Amore comprensivo e disinteressato che sostituiscono le più superficiali teorie della tolleranza e del dialogo.

Auguriamo a Castelli non solo di replicare il successo che accompagna da sempre le sue personali ma che giunga il momento da lui auspicato in cui, al di sopra delle contrapposizioni che dividono l'umanità, si affermi l'èra del Personarcato.

[Aldo Maria Pero, Marzo 2012]

Ultimo aggiornamento Sabato 03 Marzo 2012 21:51
 

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