Filosofia Tattile - Una mostra di Giovanni Battista Radosavljevic Rado PDF Stampa E-mail
Sabato 10 Dicembre 2011 04:13

 

Rado è un autentico personaggio se non altro per aver saputo organizzare la propria vita in modo da percorrere insieme due diversi cammini. Da un lato un'attività che lo ha inserito nel contesto della normalità cittadina anche se le sue risorse commerciali sono sempre state influenzate dalla parte di lui meno evidente, ma più importante. Mi riferisco a quella che gli ha suggerito, quasi imposto, i viaggi della fantasia che è riuscito a seguire attraverso i testi della libreria esoterica gestita per alcuni anni, quasi da medico dello spirito. In effetti il suo rapporto con i libri è simile al modo di proporsi dei teorici della omeopatia nei confronti della medicina ufficiale, della medicina dell'industria chimica.

Con il tempo la personalità segreta di Rado ha finito per prevalere sull'altra ed egli ha avvertito il bisogno di esprimersi portando alla luce antiche e recenti tensioni spirituali. Ciò che per anni gli era maturato nell'anima, l'insieme di pensieri e di intuizioni sul tempo e sul suo significato esistenziale, quanto era stato confessato sino ad oggi solo a pochi amici, ha avvertito il bisogno di una più larga comunicazione. Come realizzarla è diventato il problema di un istintivo costantemente impegnato a conferire un ordine sistematico alle proprie meditazioni. Postosi di fronte ad un groviglio di sentimenti e di sensazioni allo scopo di renderlo in qualche modo oggettivo, è ricorso all'alchimia, o meglio alla trattatistica alchemica i cui testi sono stati redatti in formule e in disegni che traducono in simboli i principi di una pratica a mezza strada fra il naturalismo che ricercava l'anima delle cose o la divina presenza insita nel mondo e la teosofia. In entrambi i casi il simbolo domina sovrano, talora in belle espressioni grafiche. Sono le stesse che hanno in parte ispirato la forma delle opere di Rado, forma sostanziata da un sottostante ordine di pensieri. Non è agevole seguire le volute artistico-filosofiche di Rado, ma il loro autore fornisce un aiuto notevole con i titoli. Quindi l'osservatore ha da un lato ordinate, spesso incantevoli, figurazioni e dall'altro l'indicazione del loro significato alchemico-teosofico. Resta un dubbio: siamo di fronte ad un artista o ad una sorta di santone dotato di senso estetico? Nell'attesa di risolverlo si può cominciare nel modo più semplice, soffermandosi davanti a creazioni dotate di pura ed astratta bellezza per ammirare la loro capacità di evocare, in una sorta di via veritatis, un infinito cosmo fantastico.

[Aldo Maria Pero, Dicembre 2011]

 

La mostra di Rado è allestita nelle Cellette del Palazzo della Sibilla

Fortezza del Priamàr - Savona

 

Orario di visita: Ogni giorno, sino al 22 Dicembre, dalle 11.00 alle 18.00

 

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