Un pomeriggio d'arte a Toirano PDF Stampa E-mail
Martedì 11 Ottobre 2011 22:08

Toirano non è soltanto una cittadina bellissima che custodisce una delle meraviglie dell'arte spontanea europea, le sue grotte universalmente note, ma è capace di riservare felici sorprese sul piano umano e artistico.

Domenica 9 ottobre, invitato a far parte della Giuria incaricata di concludere un'interessante iniziativa organizzata dalla locale Associazione Artistica Lo Schizzo, ho avuto modo di apprezzare la sede dell'Associazione, di ammirare alcuni bei quadri dovuti a pittori bravi quanto modesti e di conoscere la presidentessa Cetty Bellomo, donna di idee modernissime e di uno charme d'altri tempi.

Il Concorso, che ha visto la partecipazione di quasi venti artisti, ha creato non pochi problemi per l'assegnazione dei premi poiché i giurati si sono trovati di fronte a personalità artistiche di buon livello. Un particolare interessante va segnalato e cioè che gli artisti erano tenuti a giustificare in sede letteraria i loro lavori, ciò che offriva la possibilità di una doppia meditazione per i visitatori.

Alla fine, è stato possibile stabilire la seguente classifica:

1° Premio a Giuseppe Ferrando con l'opera Toirano fiorita, un disinvolto scorcio di un'antica viuzza che riportava alle mente questi versi di Arturo Graf dedicati a San Gimignano: «O case antiche delle mie malinconie,/preste sempre a ragion d'amore a Calendimaggio/e a stringervi insieme sotto le sferze decembrine»;

2° Premio a Laura Vincini con l'opera L'attesa, un composto e pensoso volto di fanciulla, «sfiorato dall'ala del tempo/recante insieme un passato di gioie/le rattenute lacrime di un incerto presente/e le neglette speranze dell'avvenire». Così scrisse Wolfgang von Goethe di Lotte, l'ultimo fiore della sua vita. L'incantevole volto, dipinto con mano sicura, porta inoltre con sé il fascino di uno sfondo che ricorda la gamma cromatica dei rossi cari a Georges La Tour;

3° Premio a Diana Villa con l'opera Sera di pioggia, una tela di saldo impianto i cui punti di fuga esaltano la corposità dei gruppi di personaggi battuti dalla pioggia nella sera che sfuma le proprie ombre. Forse fra le persone raffigurate esistono intese d'amore, sì da giustificare l'emergere alla memoria dei versi che Charles Baudelaire dedicò in una sera d'inverno a Dieppe: «Dieppe, città senz'anima/nelle cui vie amore e morte s'agitano/in eterno conflitto./O pioggia di Dieppe,/pioggia di gennaio in cui si perdono/i miei amori e le ultime speranze».  

 

La Giuria popolare ha premiato l'opera Balestrino di Piera De Vincenzi.

 

Un Premio  all'originalità è stato assegnato a Giuseppe Btuzzone per l'opera Dalle finestre della mia cucina.

 

Infine, un Premio speciale è andato a Nanni Roberto per Il mare a Borghetto.

 

Alcune magnifiche torte ed un ottimo spumante hanno degnamente concluso un incontro d'arte e d'amicizia.

Complimenti agli organizzatori e arrivederci al prossimo anno.

[Aldo Maria Pero]

Ultimo aggiornamento Mercoledì 12 Ottobre 2011 04:10
 

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