V MEMORIAL SANDRO PERTINI - Palazzo della Provincia Sala Pier Luigi Nervi - Savona PDF Stampa E-mail
Sabato 20 Gennaio 2018 02:25

Alla presenza di alcuni degli espositori e di due giornalisti che hanno intervistato il curatore della Mostra Aldo Maria Pero, nel pomeriggio del 17 gennaio è stato inaugurato il V Memorial Sandro Pertini, organizzato dal Movimento Arte del XXI Secolo. La manifestazione dedicata alla memoria del grande Presidente della Repubblica aveva, come le precedenti, lo scopo di ricordare l’uomo politico savonese nella sua duplice veste di statista e di collezionista d’arte. Allestita con il consueto garbo da Licinia Visconti, sui pannelli della sala progettata da Pier Luigi Nervi si sono alternate splendide opere in ceramica, foto d’arte e dipinti altrettanto degni di lode dovuti al concorso di artisti provenienti da tutta la penisola.

Ricordiamo gli artisti che prendono parte alla manifestazione:

Iago Barbieri, autore di spiritose creazioni che, sotto veste giocosa, riflettono sulla psicologia umana e su problemi d’ordine sociale; Milvia Bortoluzzi, dalla delicata vena intimista che si trasforma, nel quadro esposto, in un simbolo della continuità della vita: la neve che passa lasciando spazio al fiorente ed umile croco; Paola Bradamante, che trova continue risorse figurative in tele nelle quali la casualità del gesto fa emergere più sottili problematiche; Ornella Gario, che nella sua stagione di compiuta maturità creativa inserisce sulla tela temi astratti in un sofferto spazialismo interrotto qua e là da venature che esaltano l’immagine; Ivano Gonzo, amante delle vaste prospettive di un astratto naturalismo nelle quali alla sobrietà cromatica si contrappone un’intensa e risentita pensosità che va ″oltre il segno″ indicato nel titolo; Laura Lepore, una gentile figura umana che ricorda le principessine delle fiabe russe che ella ama e che dipinge ora in meditazione di fronte ad uno specchio o nella splendida fanciulla arabeggiante di ″Arabesque″; Donato Lotito, un protagonista della fotografia come arte: lo si constata nel bel volto coperto dall’edera e nella sfolgorante immagine di ″Luci e trasparenze″; a Simonetta Mariani si devono i ″Reperti di scavo″, una serie di vasi ed orci provenienti dalle viscere della terra e lì, nel materno abbraccio, conservati per secoli, quasi in contrapposizione ad una intensa ″Natura morta″; Vittorio Patrone, un raffinato astrattista che recentemente si è dedicato alla foto imprimendo il proprio sigillo su vedute ricche di espressività; Anna Scopece, che unisce ad una tecnica raffinata fantasie che provengono dal mondo del circo e delle maschere per rappresentare saldi valori umani; Mario Testa, poeta, cantante ed uomo di spettacolo, dedica i momenti di tranquillità a garbate riflessioni sui misteri dell’amore e sulla propria intimità; Aurelia Trapani, gloriosa artista della tradizione savonese, pittrice e ceramista, che in quest’ultima declinazione produttiva ha ritrovato i valori poetici della sua giovinezza; Aurora Vena, ceramista o piuttosto sagace ricercatrice del mondo della terra che si trasforma in arte, come risulta evidente nello splendido ″Cavolo!″ e nelle altre squisite opere presentate; Lucia Ida Viganò, l’unica artista che abbia voluto ricordare Pertini in maniera diretta: lo ha fatto con una tela di forte sapore storico a ricordo delle vicissitudini dell’antifascista e del capo partigiano.

 

Ultimo aggiornamento Domenica 27 Maggio 2018 12:20
 

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