Personale di Gianni Carrea ad Albisola Superiore PDF Stampa E-mail
Mercoledì 02 Aprile 2014 10:11

Personale di Gianni Carrea

Presentazione di Germano Beringheli

 La “ personale” di Gianni Carrea, questa, ad Albisola non può  non essere altro se non  più che opportuna.

Intanto perché essa dà conto di una presenza artistica ampiamente riconosciuta in ambiti nazionali e del come e del perché  essa, già dalle prime attenzioni di Gian Franco Bruno e mie, nei primi anni settanta del secolo passato, si sia occupata seriamente, con scienza e consapevolezza,  di pittura e poi di come Franco Farina –  ne aveva voluto ospitare, nel 1978, una importante mostra nelle sale di Palazzo Diamanti a Ferrara – e Enrico Crispolti, a partire dall’anno di poi, aveva cominciato ad occuparsene curando e presentando una importante serie di personali alla genovese Galleria Forma di Paolo Minetti.

L’occasione è anche per ricordare che altri studiosi, davvero attenti alle cose dell’arte, hanno compreso, ulteriormente, l’atteggiamento di un pittore  le cui tangenze operative rappresentarono, già allora, esiti concettuali interessati alle prime problematiche espressive suscitate da indagini comportamentali sulla natura (l’etologia e l’imprinting secondo Lorenz).

Fu, quella di Carrea, una ricerca sistematica per cui – attraverso continue possibilità  visive – sarebbe pervenuto alla verità del vero, volendo avere, tale sua indagine, fini filosofici o comunicare, come bene disse Dorfles, momenti utili per giungere ad una realizzazione neoetica.

Successivamente - poiché questa esposizione fornisce indicazioni precise sul suo lavoro successivo e progressivo che si è valso, similmente a quello di Gerhard Richter, dei rapporti originari tra fotografia e pittura  che mettono in chiaro ( come avevano fatto Degas e Michetti) l’intenzione per la quale lo specchiarsi dei caratteri espressivi dei due linguaggi  differenti, uno meccanico e l’altro connesso alle tradizionali tecniche rappresentative,  produce la coincidenza tra realtà e  immagine come l’occhio la percepisce  (P.Faveton,1972 ) e di cui l’intelligenza sveglia ne avverte la complessità, il voler rivelare ciò che si è intuito vedendo col guardare, per aggiungere sapere  nuovo al sapere conosciuto.

Lo stesso comportamento che gli aveva suscitato le prime curiosità dell’etologia lo costrinsero nella naturalezza primitiva dell’Africa, nella sua Africa visitata in lungo e in largo a far safari fotografici dalle cui accorte catture – consapevole, anche, che le manifestazioni della Pop Art inglese fossero addirittura opposte a quelle della  Pop statunitense, compì un passaggio pressoché immediato: rifare con l’esercizio pittorico e ai modi dell’Iperrealismo, ciò che la resa veristica del mezzo fotografico aveva concesso alla sue  percezioni.

La capacità esecutiva del rifare a mano, dipingendo e facendogli scoprire, percepire, come aveva detto Paul Klee, il significato dell’invisibile che è nella apparenza del visibile.

Del resto il grande astrattista svizzero, volto a rappresentare con i suoi dipinti non le cose ma il significato  sensibile delle cose, rispondendo a un interlocutore che gli aveva chiesto quale mai fosse la differenza fra un artigiano e un artista,  affermò che il primo, l’artigiano, munito degli accessori indispensabili, avrebbe potuto riprodurre, per esempio, la visione di un prato mentre il secondo, l’artista, operando alla medesima maniera, avrebbe fatto avvertire al guardante il crescere dell’erba.

E qui c’è da aggiungere, implicita, la sua  capacità costruttiva, paziente nel conseguire lo scopo di soddisfare le necessità concrete dell’esprimere la sapienza formale e cromatica.

Il disegno e il colore determinano il significato più vero dell’apparenza; variano e accendono l’espressione di luci naturali e di differenti intensità ottiche il veduto.

Qualità distinte di uno stile. Quello di Carrea parla di pura visibilità e, per quanto contemporaneo, conferma i Concetti fondamentali della storia dell’arte intuiti dalle esperienze estetiche di Wolfflin.

Germano Beringheli  2014

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Aprile 2014 10:40
 

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