Gianni Bacino e Bruno Cassaglia due performers al Priamar Stampa
Martedì 11 Marzo 2014 00:53

 

Nel quadro della mostra "Sugli antichi spalti" in corso di svolgimento sulla Fortezza del Priamàr a Savona il Movimento Arte del XXI Secolo ha programmato due Performances grazie alla cortesia di altrettanti noti Performers, Gianni Bacino e Bruno Cassaglia.

Il primo si è esibito il 1° marzo, durante il vernissage proponendo una folgorante prestazione a condanna dell'indifferenza statale nei confronti dell'arte. Il Maestro ha soprattutto ironizzato sul coro degli amministratori pubblici sull'abusato refrain circa il primato mondiale che l'Italia vanta nel possesso di beni culturali. Verità indubbia, come indubbio è il fatto che quanto gli stessi amministratori considerano una fondamentale risorsa economica sta andando in rovina nella loro massima indifferenza. Pompei, per addurre un solo esempio, ha subìto più danni da parte dello Stato italiano che dalla lontana eruzione vulcanica.

L’8 marzo Bruno Cassaglia ha invece proposto un intrattenimento più articolato e fondato sulla denuncia di un mondo fatto di parole e di scarsi fatti. Un mondo nel quale prevale la parola, una parola che ha cessato di essere un mezzo di comunicazione per trasformarsi in uno strumento di confusione. In tale denuncia non si è manifestato soltanto l'accorato messaggio di Cassaglia, ma anche l'essenza della performance, ultimo approdo del progressivo spogliarsi dell'arte dagli orpelli che hanno caratterizzato il suo lungo cammino. L'arte, secondo le teorie che il Maestro savonese condivide, deve costituire un fenomeno coinvolgente, trasformando la staticità, mentale prima che fisica dei fruitori, in una forma di attiva e consapevole partecipazione perché l'arte è solo un fenomeno estetico e sociale.

Aldo Maria Pero, Marzo 2014

 

Ultimo aggiornamento Martedì 11 Marzo 2014 01:05