LUIGI CALDANZANO L'ironia della vita Stampa
Lunedì 27 Gennaio 2014 19:45

 

Savona, Fortezza del Priamar, Palazzo del Commissario

 

Venerdì, Sabato e Domenica 10.30/12.30 – 15.00/17.30

 

 

La retrospettiva di Luigi Caldanzano e dei suoi compagni d'arte che Lorenzo Zunino, da anni impegnato nello studio delle vicende artistiche di Savona tra Otto e Novecento, ha allestito sul Priamàr e che si concluderà il prossimo 2 febbraio, fa parte di una serie di mostre che hanno via via proposto all'attenzione del pubblico i risultati di tali ricerche.

 

Nella mostra in corso i visitatori possono ammirare un'ampia antologia del lavoro di Caldanzano, tele e ceramiche, a testimonianza dell'intera sua vicenda artistica e un'interssante scelta condotta fra i lavori di Tullio d'Albisola, Farfa, Giovanni Acquaviva, Mario Bonilauri, Gian Mario Pollero e Mario Rossello, esponenti importanti dei gruppi di cui egli fece parte, dal Futurismo al Gruppo Sant'Elia, a Il Cavallino Rosso.

 

Particolarmente interessante risulta il bel Catalogo nel quale, oltre alla documentazione fotografica e all'Introduzione di Zunino, si possono leggere la testimonianza di Luisa Sineo, nipote del Maestro,  e un'intervista a Franco Dante Tiglio, fondatore de Il Cavallino Rosso.

 

Figlio d'arte, Caldanzano partecipò alle ricerche stilistiche condotte da Mario Gambetta, Raffaele Arecco e Mario Rossello, «trovando – afferma il curatore- a differenza di altri l'ispirazione più alta non nell'osservazione del paesaggio o nella natura madre e matrigna, ma osservando la gente. Le persone vengono colte in atteggiamenti quotidiani e abitudinari e di conseguenza risultano inesauribile fonte di spunti e di commenti sempre a carattere ironico. L'ironia nelle opere del Maestro è un'arma utilizzata per nascondere la profonda disperazione e l'amarezza nei confronti di un destino già segnato che invece l'amico Agostani rende spietatamente evidente senza mediazioni».

 

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Febbraio 2014 12:49