Nel reparto di Pediatria dell'Ospedale San Paolo espone Danièle Sulewic PDF Stampa E-mail
Mercoledì 20 Novembre 2013 08:26

Inaugurata nei giorni scorsi, prosegue nella Divisione di Pediatria dell'Ospedale San Paolo di Savona la personale di Danièle Sulewic, visitabile sino al 31 gennaio 2014 con il seguente orario: da lunedì a venerdì su prenotazione; sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00.

Impegnata in diversi àmbiti della creazione artistica, Danièle Sulewic è oggi non solo un'esponente della grande tradizione culturale ebraica ma un esempio di vitalità e di ammirevole capacità innovativa. Lo dimostrano le opere esposte nella mostra in corso nella quale l'artista allinea accanto a lavori riconducibile al sentire del vivo messaggio biblico e alla lezione di Chagall, una variegata serie d'invenzioni per la cui reale comprensione occorre accostarvisi non solo con una buona conoscenza del mondo biblico ma anche con lo spirito predisposto ad accogliere le suggestioni del leggendario, del surrealistico, del simbolo e del mistero. Si va infatti da creazioni che dal limitato spazio dei box che le contengono si proiettano, ricche di accostamenti fra gli oggetti che le compongono, in un universo di segrete allusioni che per quanto si rivolgano in alcuni casi all'immaginazione infantile, in realtà sono pervase dal senso profondo di quella tradizione fabulistica nella quale Vladimir Propp ha acutamente individuato una componente di carattere psicologico e sociologico che le riporta al mondo degli adulti, quasi schemi allusivi della vita reale. Una piccola storia per bimbi, monito per adulti.

Con le opere presenti al San Paolo, la Sulewic ha dato vita ad una vasta antologica che ripercorre le tappe di una vita caratterizzata da un intenso fervore artistico. Si possono infatti ammirare ceramiche di recente produzione che ricordano i suoi esordi legati al desiderio di conferire vita e dignità estetica all'informe creta. Sono esposti i raffinati lavori sui tessuti che rievocano il suo impegno di scenografa cui si è dedicato in passato collaborando con illustri maestri come Emanuele Luzzati. In alcuni splendide realizzazioni, quelle dedicate ad alcune città italiane, tali composizioni sono degne degli arazzi di un tempo. Completa la rassegna una deliziosa serie di quadri di piccole dimensioni che promanano un intenso potere evocativo e che accompagnano con le loro immagini di uccelli fantastici l'artista verso un favoloso mondo orientale, quasi ad asseverare il detto "Ex Oriente lux". Luce di un mondo proposto in termini di opere affidate al pennello, alla stoffa, alla ricca decorazione; un mondo fatto di deserti e di cieli incontaminati, gli unici nei quali possa volare la mitica Fenice, metafora della vita che risorge e dello spirito che dura in eterno.

[Aldo Maria Pero, Novembre 2013]

Ultimo aggiornamento Venerdì 14 Marzo 2014 08:31
 

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