Occhi dello spirito - Una ricerca oltre l'informale PDF Stampa E-mail
Sabato 23 Aprile 2011 23:00

Il prossimo 7 maggio nei locali del Centro commerciale "Il Castello" di Nichelino (TO), alle ore 17.00,  la nostra associata Nikolinka Nikolova inaugurerà una mostra dal suggestivo titolo di Occhi dello spirito - Una ricerca oltre l'informale.
Questo evento ha una storia. L'artista ha vinto un concorso primeggiando su un lotto di circa trecento partecipanti da tutta Italia. Il premio era costituito dall'allestimento di una personale a Torino. Con grande sensibilità ha preferito organizzarla invece nella città, Nichelino appunto, dove è andata a risiedere dopo il suo arrivo dalla Bulgaria. Qui si è felicemente sposata, qui è diventata cittadina italiana e qui ha voluto offrire ai propri concittadini un segno di riconoscenza aprendo per loro lo scrigno delle sue meraviglie. E qui è riuscita a realizzare il suo proposito grazie all'intelligente intervento dell'Assessore alla Cultura, Carmen Bonino.
La grande artista bulgara allestisce in questa occasione la più importante personale della sua carriera, iniziata nel 1994 e proseguita con caparbia determinazione negli anni successivi durante i quali ha seguìto un itinerario insolito che ha preso le mosse da un'esperienza nell'àmbito del metafisico per proseguire con due diverse esperienze figurative ed esplodere in un tripudio di originalità creativa che dal 2009 ad oggi le ha consentito di creare uno dopo l'altro quadri di straordinaria originalità, un tratto personale che permette di identificare al primo sguardo una sua tela fra cento altre.
È la caratteristica dei grandi in tutti i domini dell'arte, dalla musica alla pittura. Chi non riconosce Beethoven o Mozart o Wagner dopo due note? Chi non identifica immediatamente la triste rampogna contro il destino di Leopardi? Allo stesso modo è impossibile non discernere Nikolinka nelle sue «effigiate tavole». Tavole nelle quali bande di colori puri, con suprema raffinatezza di accostamenti cromatici, delineano immagini-pensiero. La bellezza colpisce immediatamente, ma sùbito dopo le tortili  bande conquistano e soggiogano il riguardante, a sua volta scrutato dalla fissità di occhi che emergono con vivida penetrazione dal campo dei colori, unico elemento oscuro in tanto tripudio. Costretto a pensare, il visitatore finirà per rendersi conto del forte contrasto delineato dall'artista con simulata indifferenza, il contrasto fra l'assenza della terza dimensione fisica delle tele ed il suo trasferimento dalla fisica del colore alla metafisica del pensiero perché gli occhi, quei terribili occhi, indicano chiaramente che dietro tutto sta un vigile pensiero ed emozioni che racchiudono un mistero da svelare. Qui si ferma la pittrice. Ha preso per mano il suo visitatore, gli ha mostrato la sua bravura nel delineare con ferma ed infallibile la propria disinvoltura nel tracciare le linee di riferimento, nell'organizzare gli incroci dei suoi lavori, nel suggerirgli tutte le possibili visuali, ma non vuole usurpare la sua libertà di pensiero. Che egli partecipi alla festa, ch'egli comprenda con l'animo suo, perché l'arte, l'arte vera, non è a senso unico, ma nasce come elemento vivo e dinamico nel senso etimologico della parola greca dunamis, la forza; forza in questo caso spirituale che determina una dialettica di reciproci riconoscimenti fra quadri che parlano e spettatori che rispondono.

[Aldo Maria Pero]

 

Uno dei maggiori esponenti dell'attuale stagione pittorica torinese, Attilio Lauricella, si è così espresso nei riguardi dell'arte di Nikolinka Nikolova:
«Il valore di un artista si riconosce nel suo talento naturale, nelle attitudini e nella sensibilità creativa posta alla base di un'evoluzione che si verifica solo quando esiste una caparbia volontà d'apprendere, di affinare le proprie doti e di attuare un personale linguaggio espressivo.
Nikolinka è un'artista volitiva e determinata, doti che la distinguono da coloro che si trascinano pigramente nell'àmbito del déjà vu e delle stanche riproposte. La sua crescita è avvenuta con strappi, slanci, tentativi, balzi e proiezioni in avanti che l'hanno portata a maturare in pochi anni una personalità vibrante e un tratto stilistico del tutto inedito.
I suoi colori sono intensi, puliti e trasparenti nello sfumato delle linee sinuose dalle quali affiorano ricordi figurativi, in particolare occhi allungati che guardano oltre la tela, direttamente nell'animo dello spettatore. La bulgara si è formata attraverso lo studio di tematiche in cui è facile riconoscere i suoi percorsi interiori e che vengono rappresentate da figure di forma problematica, da animali in libertà, dal volo di fenicotteri, dalla regale maestosità dei cigni, dagli accesi colori dei pappagalli e dalle sensualità di straordinari nudi.
Tutto questo mondo, fatto di allusioni e di simboli, si decanta oggi in forme più evolute, più astratte e liriche che sintetizzano i valori del suo intimo sentire.
Lo scavo interiore ha portato alla luce il bandolo di un discorso che si evolverà sicuramente nel tempo secondo l'estro, il gusto e le visioni che caratterizzeranno ed ispireranno i momenti creativi di Nikolinka Nikolova».

 

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