Personale di Marco De Barbieri PDF Stampa E-mail
Mercoledì 21 Marzo 2012 00:36

Inaugurata il 17 marzo, prosegue sino al 29 la personale di Marco De Barbieri nella Sala mostre del Movimento Arte del XXI Secolo

Via Quarda Superiore 5/R

L'orario di visita è da martedì a domenica – Ore 16.30 – 19.00

I visitatori saranno accolti dalla Signora Licinia Visconti, Direttrice della Sala e autrice dell'allestimento

Martedì 27 marzo alle 17.30 si terrà il finissage della mostra alla presenza dell'autore che sarà lieto di brindare con i visitatori 

La mostra presenta ben trenta opere dipinte da De Barbieri tra il 2011 e il 2012 in uno stile che alterna una potenza espressiva drammatica ad un desiderio di pace e di speranza

 

Giovane piuttosto per la pittura che all'anagrafe, Marco De Barbieri deve questo ritardo al pudore dei sentimenti che per molto tempo gli ha impedito di esporre una produzione di matrice fortemente autobiografica. Solo negli ultimi due anni l'affettuosa insistenza di alcuni amici lo ha indotto ad esporre i suoi quadri in occasioni pubbliche. Ha iniziato a farlo nel 2011 in un paio di collettive e in una personale a Genova ed oggi affronta la sua seconda navigazione solitaria.
La sua produzione, che si colloca interamente oltre la visione per attingere una dimensione sentimentale astratta, quella nella quale l'io operante non deve fare i conti con l'inevitabile descrittivismo della pittura realista, è violenta, decisa, senza compromessi, come detta lo spirito dell'autore. Il pennello traccia sulla tela sciabolate di colore pesante, ossessivo, materico e sembra allinearsi al mondo della pura gestualità che emerge dalle tele di Franz Kline, uno dei protagonisti dell'astrazione americana.
In realtà De Barbieri realizza, come nessun altro prima di lui, la teoria di Harold Rosenberg che, rivolgendosi ai giovani artisti emergenti fra mille polemiche in quel laboratorio pittorico che fu la New York dell'Action Painting, li invitava a prendere atto che «la tela non è più il supporto di una pittura, bensì di un evento. Forma, colore, composizione e disegno sono elementi ausiliari. Ciò che importa sempre è la rivelazione contenuta nell'atto. Una pittura che è atto risulterà inseparabile dalla biografia dell'artista».
[ALDO MARIA PERO, Marzo 2012]

Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Marzo 2012 01:15
 

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