VENEZIA PALAZZO ZENOBIO "Arte contemporanea in Laguna" Slideshow Stampa
Martedì 22 Ottobre 2019 09:53

Il Movimento Arte del XXI Secolo ha inaugurato il 6 ottobre 2019 una mostra le cui immagini vengono qui proposte da Licinia Visconti, Art Director del Movimento.

Presentata dal Prof. Aldo Maria Pero, la mostra si articola su due personali e su una collettiva cui prendono parte Stefania Basso, Valeria Bucefari, Angelo Conte, lo scultore Bruno Gabrieli, Fabrizio Gemma, Guglielmo Meltzeid e il danese Henrik Saar. Le personali sono dedicate all’architetto romano Giancarlo Delmastro e al Maestro calabrese Orfeo Reda.

Come è stato rimarcato nel corso del vernissage, l’insieme dei partecipanti, non numeroso ma di alto profilo, come voluto dalla filosofia operativa del Movimento, ha offerto un’antologia molto interessante delle attuali rilevanze stilistiche nel campo delle arti figurative. Stefania Basso in tre opere assai diverse fra loro ha voluto mostrare come la modestia dei mezzi impiegati possa raggiungere alti profili stilistici ove sia sostenuta da rilevanti dosi di disegno e di risorse tecniche; Valeria Bucefari rinnova dalla sua provinciale Perugia quanto era avvenuto nella Rinascenza, ossia la fioritura di un importante momento artistico alternativo allora a Firenze e Venezia, oggi a Roma e Milano; Angelo Conte propone una volontà d’arte densa di forza espressionistica e di concettualità simbolica; Bruno Gabrieli dimostra come la scultura sia il risultato delle ricerca condotta dallo scalpello nelle viscere del legno con il risultato di creare figure coinvolgenti nella politezza formale del legno; Fabrizio Gemma ha lo status degli antichi ritrattisti che impiega per conferire sostanza espressiva e densità psicologica ai suoi volti; Guglielmo Meltzeid si misura con mezzi tecnici eccezionali per ottenere risultati che in un brillante iperrealismo sembrano dotati di intima vita; Henrik Saar ha portato a Venezia due singolari meditazioni sulla vita umana realizzate con rara maestria tecnica; Giancarlo Delmastro espone dieci tele che costituiscono il risultato di una febbrile estate creativa che gli ha permesso di superare limiti artistici che parevano definitivi in un sontuoso astrattismo ricco di significati ascosi; al contrario, Orfeo Reda  propone una ricca selezione di tele frutto di lunga applicazione al proprio universo ispirativo con affettuosa attenzione per lo spirito dei suoi conterranei e per la natura della sua terra.

La mostra prosegue sino al 3 novembre 2019 con orario 10.00-18.00

Palazzo Zenobio, Sestiere Dorsoduro 2596, Venezia

Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Novembre 2019 22:15