VENEZIA PALAZZO ZENOBIO Personale di Giancarlo Delmastro "Fantasie nell'etere" Stampa
Venerdì 27 Settembre 2019 16:38

Il Movimento Arte del XXI Secolo, nell’ambito della 58. Biennale d’Arte di Venezia, dedica a Giancarlo Delmastro, architetto di chiara fama, una mostra personale, allestita da Licinia Visconti. La mostra verrà inaugurata domenica 6 ottobre 2019 alle ore 17.00 con la presentazione del Prof. Aldo Maria Pero.

Il Maestro romano ha cominciato ad esporre nel 2002 ed ha rapidamente scalato la china della notorietà anche come pittore applicando un senso di equilibrio che, se gli deriva dal retaggio professionale, possiede un vero e proprio carattere rabdomantico nella istintiva ricerca di momenti dialettici che investono le successive invenzioni dettate, con qualche sosta seguita da formidabili riprese, dalle risorse di una fantasia accesa e magnanima che lo ha tratto via via da forme di espressionismo astratto all’astrazione pura.

Le dieci opere di questa personale, non particolarmente ricca di tele ma assai densa di contenuti, sono appunto il frutto dell’ultima di tali resurrezioni, create di getto, in uno sforzo unitario passato dall’uno all’altro lavoro, nel corso di questa estate, che la memoria riconduce agli analoghi mesi del 1907 trascorsi quasi in trance da Rainer Maria Rilke che, visitata la grande retrospettiva dedicata in febbraio a Paul Cézanne, scrisse di essere stato sconvolto dalla retrospettiva, che definì lo stimolo di una nuova generazione di artisti, primo fra tutti lui stesso che lavorò per mesi in uno stato di febbrile eccitazione.

Basta guardare anche distrattamente le tele di Delmastro per comprendere che anche lui, come Rilke, ha attraversato una stagione di creatività febbrile, il che impedisce di riservare uno sguardo distratto al suo lavoro, che costituisce, uso un termine plebeo, una mazzata per chiunque lo guardi, anche se ignaro del concetto fondamentale che lo sottende, la volontà di rappresentare in linee e colori la curvatura fondamentale dell’universo secondo l’intuizione di Albert Einstein e come risultato delle titaniche energie prodotte dai buchi neri.

Nelle tele del Maestro romano non ci sono buchi neri, ma la palpitante, dinamica, prorompente energia delle linee curve che s’intersecano e si dilatano con un’energia che si proietta oltre i margini dei quadri, troppo esigui per contenere tanta cosmica vitalità.

Sede: Palazzo Zenobio – Sestiere Dorsoduro 2596 – Venezia

La mostra si concluderà il 3 novembre e sarà visitabile da martedì a domenica, ore 10.00-18.00

Venezia Palazzo Zenobio Giancarlo Delmastro

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Novembre 2019 22:45